Il Tombolo è l'attività artigianale mirabellese
per eccellenza e viene considerata il simbolo della cittadina. E' un'arte che
nasce dalle abili mani delle ricamatrici del luogo, le quali lavorano un
finissimo pizzo di fili di lino o cotone, che vengono avvolti in piccoli fusi di
legno.
Gli strumenti per il tombolo e un prezioso manufatto
Il ricamo nasce seguendo uno schema disegnato su
un cartoncino, che viene fissato su un cuscino cilindrico, il
Tombolo appunto. La diffusione del Tombolo si ebbe grazie
all'iniziativa di una nobildonna catanese, la baronessa Angelina
Auteri, moglie del principe Ignazio Paternò Castello, che in
seguito ad una miracolosa guarigione da un male di cui era
vittima, decise, insieme alla moglie, di dedicarsi alla fede
entrando in convento e donando in beneficenza l'intero ingente
patrimonio.
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Le abili mani di un'artigiana del tombolo. |
Una
parte del denaro venne utilizzato per creare proprio a Mirabella
l'Opera del Tombolo, affidata alle suore dell'Istituto Santa
Dorotea, che riuscirono a tramandare quest'arte che ancor oggi
si perpetua, passando di generazione in generazione, e che
crea un prodotto di altissima qualità, unico per tipicità nel
mondo.
Oggi esiste una Mostra Permanente del Tombolo inaugurata nel
1986 e ospitata nei locali della ex scuola media.